Mio figlio ama le ciambelle, è la sua ultima passione.
Quelle che si trovano nei negozi sono molto spesso fritte, e troppo spesso sanno solo di olio.
Per non parlare del prezzo... difficile trovarne a meno di un euro cadauna.
Così oggi, dopo aver trovato una ricetta molto curiosa, ho voluto sperimentarla.
E il risultato? Ottime! Mio figlio se ne è mangiate tre oggi!
La ricetta originale la trovate sul blog di Il Mio Saper Fare.
CIAMBELLE SOFFICI AL FORNO
Ingredienti
230 ml latte
60 g zucchero semolato
1 uovo
450 g farina manitoba
15 g lievito fresco
100 g burro morbido
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
pizzico di sale
Per finitura: zucchero semolato e burro fuso
Procedimento
Sbattete leggermente, con una forchetta, l'uovo. Unitelo poi, nella ciotola della planetaria, con lo zucchero, i semi della vaniglia, il latte e il sale. Amalgamate con il gancio a foglia.
Unite ora il lievito spezzettato, metà della farina setacciata e impastare fino a rendere il tutto un composto omogeneo. Cambiate il gancio a foglia con il gancio a spirale per impastare.
Aggiungete un po' alla volta il burro morbido e subito dopo la restante farina. Impastate fino ad ottenere un impasto lucido, liscio, elastico e un po' appiccicoso.
Portate l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, lavoratelo sino a quando non si attaccherà più alle mani ma sarà sempre morbido.
Ungete leggermente una ciotola con olio, appoggiate dentro l'impasto fatto a palla, e mettetelo a lievitare in un posto tiepido, coperto da una strofinaccio umido, fino a quando non avrà raddoppiato il volume.
Trascorso il tempo, riprendere la pasta, metterla sulla spianatoia infarinata e lavorarlo poco senza sgonfiarlo.
Spendete fino a un cm di altezza e con un coppapasta ricavare le ciambelle (io ho usato 8 cm per le ciambelle e 3 cm per il buco interno).
Mettetele su una teglia coperta con carta forno, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume.
Scaldare il forno a 180°C e, una volta raggiunta la temperatura, infornare per 15 minuti circa, fino a quando saranno leggermente dorate.
Una volta cotte, mettetele sopra una gratelle a raffreddare leggermente.
Ungetele con il burro fuso e passatele nello zucchero semolato.
Visualizzazione post con etichetta Dolci Lievitati. Mostra tutti i post
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mercoledì 1 ottobre 2014
sabato 22 marzo 2014
Pasticciando con i lievitati
Ormai sono quattro mesi che il corso di pasticceria è finito.
Le mie ricette sono molto migliorate, le tecniche di lavorazione si sono affinate, la conoscenza dei materiali con cui lavorare è decisamente cresciuta!
Tra le mille cose fatte in quei mesi, ci sono state le preparazioni lievitate, quelle che danno molta soddisfazione a farle!
Avevo già sperimentato le brioches ma non erano mai venute eccellenti.
Ora invece ci sono molto vicina!
Non penso sia questione di ricetta giusta o meno, ma vedere come si lavorano, capire come gestire la pasta e come non farsi sopraffare da essa!
E questo è il risultato: delle bioches profumate, soffici e gustose. Non troppo dolci e adatte ad essere farcite, ma anche ottime vuote.
Io ne ho fatte venti circa e messe in congelatore prima dell'ultima lievitazione. Quando voglio farle le tolgo il pomeriggio prima e le lascio lievitare riparate ma non in frigo. La mattina via in forno a 160 - 170° per 15 minuti e la colazione diventa una goduria!
Anche con i Krapfen il risultato è stato buono!
Prossimo sperimento? I Kranz!!! Pastine con pasta brioche e pasta sfoglia, di origine austriaca, molto ricca e molto golosa!
Le mie ricette sono molto migliorate, le tecniche di lavorazione si sono affinate, la conoscenza dei materiali con cui lavorare è decisamente cresciuta!
Tra le mille cose fatte in quei mesi, ci sono state le preparazioni lievitate, quelle che danno molta soddisfazione a farle!
Avevo già sperimentato le brioches ma non erano mai venute eccellenti.
Ora invece ci sono molto vicina!
Non penso sia questione di ricetta giusta o meno, ma vedere come si lavorano, capire come gestire la pasta e come non farsi sopraffare da essa!
E questo è il risultato: delle bioches profumate, soffici e gustose. Non troppo dolci e adatte ad essere farcite, ma anche ottime vuote.
Io ne ho fatte venti circa e messe in congelatore prima dell'ultima lievitazione. Quando voglio farle le tolgo il pomeriggio prima e le lascio lievitare riparate ma non in frigo. La mattina via in forno a 160 - 170° per 15 minuti e la colazione diventa una goduria!
Anche con i Krapfen il risultato è stato buono!
Prossimo sperimento? I Kranz!!! Pastine con pasta brioche e pasta sfoglia, di origine austriaca, molto ricca e molto golosa!
domenica 9 giugno 2013
Per un buon giorno
Questa mattina il mio piccolo diavoletto ha deciso di svegliarsi alle sei, mio marito è uscito a correre in bicicletta e io, dopo qualche lavoretto in casa e una doccia per vincere il sonno, sono sul divano ad aspettare per far colazione tutti assieme.
E mi vengono le voglie a guardare tutte le magnifiche ricette che ci sono in internet.
Così ho pensato alle meravigliose brioche fatte con la ricetta della pasta brioche di Montersino qualche tempo fa e che non ho mai avuto il tempo di postare. Ecco qui la meravigliosa ricetta presa dal libro:
E mi vengono le voglie a guardare tutte le magnifiche ricette che ci sono in internet.
Così ho pensato alle meravigliose brioche fatte con la ricetta della pasta brioche di Montersino qualche tempo fa e che non ho mai avuto il tempo di postare. Ecco qui la meravigliosa ricetta presa dal libro:
LA PASTA BRIOCHE (Luca Montersino)
Ingredienti per 20 brioche
500 g farina 00
80 g latte intero fresco
15 g lievito birra
180 g uova
70 g zucchero
15 g miele
10 g rum
2 g buccia di limone
½ bacca di vaniglia
180 g burro
8 g sale
tuorli
panna
Preparazione
Versate la farina nella planetaria.
Unite il lievito di birra sbriciolato e il latte a temperatura
ambiente, le uova intere, lo zucchero, il miele, il rum, la buccia di
limone e la vaniglia; azionate la macchina e impastate per circa 8
minuti a velocità ridotta.
Unite il burro ammorbidito e sbattuto
con una frusta a parte, facendolo incorporare all'impasto poco per
volta. Terminate con il sale e finite di impastare per altri 5 minuti
circa, o comunque fino a quando non si ottiene un impasto liscio,
omogeneo, ma soprattutto elastico.
Lasciate lievitare a temperatura
ambiente, coprendo con la pellicola, fino a che l'impasto non
raddoppia, quindi rompete la lievitazione impastando leggermente con
le mani e riponetelo in frigorifero, sempre ben coperto con la
pellicola, per 3 ore circa.
Trascorso il tempo, formate tante
palline con la pasta e disponetele sulle teglie a lievitare,
possibilmente in un ambiente tiepido (30°C) e con un tasso di
umidità elevato (80%). Se non ci fosse sufficiente umidità, coprite
le palline con il nylon.
Una volta che saranno raddoppiate di
volume, lucidatele con una miscela di tuorli e panna miscelati
insieme nella stessa quantità (esempio: 50 g panna e 50 g tuorli) e
infornatele a 180° fino a doratura.
lunedì 7 gennaio 2013
Panettone
Ormai le feste sono passate, portando con loro tutti i buoni dolci e dolcetti che si fanno in queste occasioni!
Anche se con qualche giorno in ritardo volevo farvi vedere il mio panettone!
E' il primo esperimento che faccio e prometto che presto metterò anche la ricetta (troppo lunga per trascriverla ora :P). Il sapore merita veramente tanto, forse andava un pochino meno cotto ma sicuramente è da riprovare, anche se non è più tempo :D
Anche se con qualche giorno in ritardo volevo farvi vedere il mio panettone!
E' il primo esperimento che faccio e prometto che presto metterò anche la ricetta (troppo lunga per trascriverla ora :P). Il sapore merita veramente tanto, forse andava un pochino meno cotto ma sicuramente è da riprovare, anche se non è più tempo :D
domenica 16 dicembre 2012
Albero di Natale per una colazione in allegria
Spesso prendo spunto da ricette di Paneangeli, sanno rendere speciale un dolce semplice, ma soprattutto le ricette sono sempre una garanzia.
E poi amo i calendari che fanno, ogni anno me lo faccio inviare (basta entrare nel sito e richiederlo).
La scorsa settimana mi è arrivato e assieme avevo richiesto anche l'ultima raccolta di ricette: ce ne sono di veramente interessanti!
Ma quella che mi ha subito incuriosito è stata la "Treccia del buon mattino".
Ecco la mia versione trasformata e leggermente variata!
ALBERO DI NATALE
PER COLAZIONE
Ingredienti per l'impasto:
250 g farina bianca 00
250 g farina manitoba
1 bustina lievito di birra
100 g zucchero
la punta di un cucchiaino di aroma vaniglia in polvere (oppure una fialetta)
un pizzico di sale
2 uova
100 g burro liquefatto
125-150 ml latte tiepido
100 g uvetta
50 g limone candito
Per decorare:
1 uovo
zucchero in granella
Procedimento
Per velocizzare il procedimento ho usato la planetaria, risultato ottimo!
Ho messo le farine setacciate nella ciotola, ho aggiunto il lievito di birra, lo zucchero, l'aroma in polvere, il sale, le uova e il burro tiepido.
Ho acceso la planetaria con il gancio per impastare e ho aggiunto, poco alla volta, il latte tiepido (deve risultare un impasto compatto e asciutto).
Ho tolto l'impasto e lavorato per pochi minuti con le mani, sbattendolo sul piano di lavoro e tirandolo con i pugni. Dopo aver infarinato leggermente una terrina ho messo l'impasto a lievitare in un luogo tiepido, senza correnti d'aria, coperto con uno strofinaccio umido, per almeno un'ora e mezza (o fino a quando il volume non sarà raddoppiato).
Passato il tempo ho ripreso l'impasto e ho incorporato l'uvetta, precedentemente lavata e asciugata, e il limone candito. Quando l'impasto si è ben amalgamato, ho fatto delle palline e le ho adagiate nella pirofila fatta ad albero (non ho ne imburrato ne infarinato la teglia!).
Ho rimesso a lievitare per altri 45 minuti, sempre in luogo tiepido.
Terminata la seconda lievitazione, l'ho spennellato con l'uovo leggermente sbattuto e cosparso con la granella di zucchero (abbondate pure perché l'impasto non è eccessivamente dolce).
Poi l'ho passato in forno ventilato per 15 minuti a 170°C.
Consiglio di mangiarlo anche leggermente tiepido, è molto profumato e gustoso!
Sicuramente lo rifarò prima di fine anno, non è una lunga preparazione e il risultato è decisamente soddisfacente, ma la prossima volta provo a farlo con le gocce di cioccolato e magari monoporzioni o nello stampo da plumcake! Vi farò sapere!
Un piccolo consiglio per una lievitazione perfetta: riscaldate il forno alla temperatura minima (50°C) per pochi minuti e poi spegnetelo. Mettete l'impasto a lievitare dentro: sarà protetto da correnti d'aria e sbalzi di temperatura e il risultato non deluderà!
E poi amo i calendari che fanno, ogni anno me lo faccio inviare (basta entrare nel sito e richiederlo).
La scorsa settimana mi è arrivato e assieme avevo richiesto anche l'ultima raccolta di ricette: ce ne sono di veramente interessanti!
Ma quella che mi ha subito incuriosito è stata la "Treccia del buon mattino".
Ecco la mia versione trasformata e leggermente variata!
PER COLAZIONE
Ingredienti per l'impasto:
250 g farina bianca 00
250 g farina manitoba
1 bustina lievito di birra
100 g zucchero
la punta di un cucchiaino di aroma vaniglia in polvere (oppure una fialetta)
un pizzico di sale
2 uova
100 g burro liquefatto
125-150 ml latte tiepido
100 g uvetta
50 g limone candito
Per decorare:
1 uovo
zucchero in granella
Procedimento
Per velocizzare il procedimento ho usato la planetaria, risultato ottimo!
Ho messo le farine setacciate nella ciotola, ho aggiunto il lievito di birra, lo zucchero, l'aroma in polvere, il sale, le uova e il burro tiepido.
Ho acceso la planetaria con il gancio per impastare e ho aggiunto, poco alla volta, il latte tiepido (deve risultare un impasto compatto e asciutto).
Ho tolto l'impasto e lavorato per pochi minuti con le mani, sbattendolo sul piano di lavoro e tirandolo con i pugni. Dopo aver infarinato leggermente una terrina ho messo l'impasto a lievitare in un luogo tiepido, senza correnti d'aria, coperto con uno strofinaccio umido, per almeno un'ora e mezza (o fino a quando il volume non sarà raddoppiato).
Passato il tempo ho ripreso l'impasto e ho incorporato l'uvetta, precedentemente lavata e asciugata, e il limone candito. Quando l'impasto si è ben amalgamato, ho fatto delle palline e le ho adagiate nella pirofila fatta ad albero (non ho ne imburrato ne infarinato la teglia!).
Ho rimesso a lievitare per altri 45 minuti, sempre in luogo tiepido.
Terminata la seconda lievitazione, l'ho spennellato con l'uovo leggermente sbattuto e cosparso con la granella di zucchero (abbondate pure perché l'impasto non è eccessivamente dolce).
Poi l'ho passato in forno ventilato per 15 minuti a 170°C.
Consiglio di mangiarlo anche leggermente tiepido, è molto profumato e gustoso!
Sicuramente lo rifarò prima di fine anno, non è una lunga preparazione e il risultato è decisamente soddisfacente, ma la prossima volta provo a farlo con le gocce di cioccolato e magari monoporzioni o nello stampo da plumcake! Vi farò sapere!
Un piccolo consiglio per una lievitazione perfetta: riscaldate il forno alla temperatura minima (50°C) per pochi minuti e poi spegnetelo. Mettete l'impasto a lievitare dentro: sarà protetto da correnti d'aria e sbalzi di temperatura e il risultato non deluderà!
martedì 3 aprile 2012
La Fugazza che si crede una Colomba
Ormai è Pasqua e la voglia di provare a sfornare dolci e focacce, si è decisamente impossessata di me!
Così curioso di qua e di la ricette di ogni tipo, ma purtroppo la preparazione è sempre troppo lunga... con il bimbo e con il lavoro non riesco a farle.
Poi, per puro caso, trovo la ricetta della Fugazza Vicentina, non troppo complicata da fare e inizio.
L'unica "rottura", se così si può chiamare, è che si deve preparare anche della pasta di pane.Nella ricetta non è specificato se la pasta doveva essere lievitata o no, io per sicurezza l'ho lasciata lievitare per un'ora e poi ho prelevato un pezzo di pasta. Ma la prossima volta provo con un panetto solo impastato.
Vi lascio la ricetta con le mie modifiche, secondo me un ottimo risultato!
Il risultato è splendido, per essere stato il mio primo tentativo sono estremamente soddisfatta!
E pure il gusto non era male :D
Così curioso di qua e di la ricette di ogni tipo, ma purtroppo la preparazione è sempre troppo lunga... con il bimbo e con il lavoro non riesco a farle.
Poi, per puro caso, trovo la ricetta della Fugazza Vicentina, non troppo complicata da fare e inizio.
L'unica "rottura", se così si può chiamare, è che si deve preparare anche della pasta di pane.Nella ricetta non è specificato se la pasta doveva essere lievitata o no, io per sicurezza l'ho lasciata lievitare per un'ora e poi ho prelevato un pezzo di pasta. Ma la prossima volta provo con un panetto solo impastato.
Vi lascio la ricetta con le mie modifiche, secondo me un ottimo risultato!
FUGAZZA VICENTINA
Ingredienti
500 gr farina 00 (io ho usato 250 gr Manitoba e 250 farina 00)
150 gr zucchero
5 uova
100 ml latte
150 gr burro
150 gr pasta di pane lievitata
mandorle
1 limone biologico
granella di zucchero
10 gr lievito di birra
1 bustina di vanillina
sale
2 cucchiaini di aroma Fraccaro (a piacere)
farina di mandorle
canditi o gocce di cioccolato
Preparazione
Incorporate alla pasta da pane 150 gr di farina (qui ho usato solo Manitoba) e il lievito sciolto nel latte tiepido, poi fate riposare, coperto, per un'ora.
Lavorate di nuovo il panetto di pasta con 2 uova, 1 tuorlo (tenete da parte l'albume, servirà dopo!), 150 gr farina (ho messo la restante Manitoba e il rimanente farina 00) e 75 gr di burro, sbattendo l'impasto sul tavolo per renderlo elastico: poi fatelo lievitare di nuovo per un'ora.
Amalgamate alla pasta la scorza di limone lavata e grattugiata, la farina rimasta e 60 gr di burro, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale e 2 uova e l'aroma Fraccaro. Praticatevi sulla sommità un taglio a croce e lasciatela lievitare altre 2 ore.
Lavorate per 10 minuti il panetto, e mettetelo sullo stampo imburrato. Qui la mia "Fugazza" si è montata la testa! Ho aggiunto dei canditi all'impasto e, dopo averli incorporati bene, ho messo l'impasto dentro allo stampo da colomba. Ho montato l'albume messo da parte prima con un pizzico di sale, delicatamente ho aggiunto qualche cucchiaio di farina di mandorle e ho spalmato il composto sulla superficie. Ho aggiunto la granella di zucchero e mandorle non pelate, proprio come una colomba! :D
In forno ventilato per 40-50 minuti a 170° (ovviamente dipende tutto dal proprio forno, consiglio sempre di fare la prova stecchino dopo 40 minuti).
Il risultato è splendido, per essere stato il mio primo tentativo sono estremamente soddisfatta!
E pure il gusto non era male :D
venerdì 23 marzo 2012
Brioche con Pan Brioche delle Sorelle SiImili
Oggi sono rimasta a casa, il piccolo Tiziano non sta molto bene... e qualsiasi cosa abbia lui l'ho presa pure io...
Pero oggi avevo voglia di cucinare e così ecco che provo una delle tante ricette stampate tempo fa e mai fatte: le Brioche con il pan Brioche delle Sorelle Simili.
Prima di scrivere la ricetta premetto due cose che non mi sono piaciute della ricetta:
1- come tempo di cottura dice 40 minuti a 200°... non c'ho ragionato subito e così dopo 10 minuti erano già bruciate fuori e crude dentro!
2- l'impasto che si ottiene me lo aspettavo un po più dolce... la prossima volta rimedio!
Ecco la ricetta
Mio marito, sempre troppo gentile, ha detto che sono molto buone e che non sembrano nemmeno fatte in casa... Prometto che riprovo presto e, con i giusti accorgimenti, sono sicura sarà decisamente meglio! :)
Pero oggi avevo voglia di cucinare e così ecco che provo una delle tante ricette stampate tempo fa e mai fatte: le Brioche con il pan Brioche delle Sorelle Simili.
Prima di scrivere la ricetta premetto due cose che non mi sono piaciute della ricetta:
1- come tempo di cottura dice 40 minuti a 200°... non c'ho ragionato subito e così dopo 10 minuti erano già bruciate fuori e crude dentro!
2- l'impasto che si ottiene me lo aspettavo un po più dolce... la prossima volta rimedio!
Ecco la ricetta
BRIOCHE CON PAN BRIOCHE DELLE SORELLE SIMILI
Ingredienti
Per il lievitino:
150 gr farina Manitoba
90 gr acqua
un cubetto di lievito fresco
Per l'impasto:
350 gr fatina Manitoba
50 gr acqua
100 gr burro ammorbidito
2 uova intere
120 gr zucchero (io farei tranquillamente 150 gr)
un pizzico di sale
Per finire:
zucchero in granella
latte per spennellare
Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti per il lievitino e lasciare riposare per almeno un'ora.
Trascorso il tempo prendere il panetto e aggiungerlo a tutti gli ingredienti per l'impasto. Lavorare energicamente per almeno 15-20 minuti.
Mettere in una ciotola unta di burro e lasciare lievitare per un ora e mezza.
Rovesciare poi l'impasto sul tavolo e formare l'impasto desiderato (io ho fatto del cornetti, ma si può anche mettere nello stampo per focacce, o da plumcake, o da muffin...). Coprire e lasciare lievitare per altri 40 minuti.
Accendere il forno a 180° (non 200 come ho trovato scritto!!!); consiglio inoltre il forno statico, quello ventilato secca troppo la crosta!
Spennellare con del latte la superficie e cospargere di granella di zucchero.
Portare in forno per 30-40 minuti.
Se vedete che la superficie si colora troppo, consiglio di mettere un foglio di alluminio appoggiato sopra, ma non chiuso!
Mio marito, sempre troppo gentile, ha detto che sono molto buone e che non sembrano nemmeno fatte in casa... Prometto che riprovo presto e, con i giusti accorgimenti, sono sicura sarà decisamente meglio! :)
lunedì 12 settembre 2011
PAN BRIOCHE
Incuriosita sono andata a spiare il blog di Chiara Maci, uno dei giudici su Cuochi e Fiamme che ogni tanto seguo (anche se preferivo con Alessandro Borghese...)
Curiosando di qua e di là mi sono imbattuta nella ricetta del Pan Brioche, una cosa che ho sempre amato!
Così sabato pomeriggio, presa un po' dalla monotonia e un po' dalla malinconia di un giorno iniziato non troppo bene, l'ho sperimentata adeguandola un po'...
Curiosando di qua e di là mi sono imbattuta nella ricetta del Pan Brioche, una cosa che ho sempre amato!
Così sabato pomeriggio, presa un po' dalla monotonia e un po' dalla malinconia di un giorno iniziato non troppo bene, l'ho sperimentata adeguandola un po'...
PAN BRIOCHE
Ingredienti
350 gr farina Manitoba
200 gr farina 00
250 ml latte tiepido
100 gr burro ammorbidito
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 uovo intero
1 cubetto di lievito fresco
Preparazione
Come ormai ho l'abitudine di fare, mi servo della mia amata macchina del pane per impastare e ridurre i tempi di lievitazione.
Così ho messo nel cestello in ordine: farine, sale, latte con zucchero e lievito fatto sciogliere, burro e uovo.
Ho fatto partire la funzione impasto e quando, dopo un ora e mezza, ha finito, ho messo l'impasto nello stampo da plumcake.
Dopo averlo lasciato riposare per mezz'oretta in forno spento, l'ho spolverizzato con un po' di zucchero a velo, inciso un po' la superficie con un coltello e infornato a 190°C fino a quando non è diventato di un bel colore la crosta.
C'era un profumino in casa che non vi dico!
Peccato avere il condizionatore rotto... anche la temperatura raggiunta in cucina era pazzesca :D
E' piaciuto, soprattutto se tagliato a fette e tostato sulla griglia! La prossima volta provo mezzo con gocce di cioccolato e mezzo con uvetta e canditi!
mercoledì 29 giugno 2011
Pan Brioche
Oggi fa veramente caldo!!!
Personalmente non amo il caldo, vivo decisamente meglio quando le temperature sono più basse...
Questa mattina voglia di uscire a fare una passeggiata a zero, Tiziano soffre il caldo forse più di me.
Così ho fatto partire una macchina di pan brioche.
Ho trovato qualche tempo fa questo preparato della Spadoni
Visto che il tempo purtroppo non è mai tanto, io lo preparo con la macchina del pane con il programma pane dolce, e dopo poco meno di 3 ore ecco il risultato:
Vi lascio immaginare il profumo che girava per la casa questa mattina :D
Per praticità il taglio il pane a fette e le metto, in sacchetti monoporzione, in freezer.
Quando la mattina vogliamo fare una bella colazione in famiglia basta passare le fette ancora surgelate sulla bistecchiera; se poi ci spalmate sopra una buona marmellata la colazione avete raggiunto la perfezione!
Personalmente non amo il caldo, vivo decisamente meglio quando le temperature sono più basse...
Questa mattina voglia di uscire a fare una passeggiata a zero, Tiziano soffre il caldo forse più di me.
Così ho fatto partire una macchina di pan brioche.
Ho trovato qualche tempo fa questo preparato della Spadoni
Visto che il tempo purtroppo non è mai tanto, io lo preparo con la macchina del pane con il programma pane dolce, e dopo poco meno di 3 ore ecco il risultato:
Vi lascio immaginare il profumo che girava per la casa questa mattina :D
Per praticità il taglio il pane a fette e le metto, in sacchetti monoporzione, in freezer.
Quando la mattina vogliamo fare una bella colazione in famiglia basta passare le fette ancora surgelate sulla bistecchiera; se poi ci spalmate sopra una buona marmellata la colazione avete raggiunto la perfezione!
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