Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post

mercoledì 11 febbraio 2015

VOGLIA DI MONTAGNA

Mi diverto associare dei sapori, degli ingredienti, dei piatti a dei luoghi conosciuti, vissuti e amati.
In questo periodo il posto a cui penso di più è la montagna, quella vissuta con i miei uomini per il mio compleanno, quella per cui ho avuto un colpo di fulmine appena arrivata: la Val di Sole.
Ci siamo stati in ottobre, in pieno periodo di vendemmia delle mele; abbiamo alloggiato presso "Agritur Il Tempo Delle Mele", un posto carinissimo, gestito da una bella famiglia piena di attenzioni e sorrisi, dove ci hanno dato anche la possibilità di andare a raccogliere con loro le mele e dove ho visto mio figlio divertirsi in mezzo alla natura.
E così ho cercato di creare un piatto che mi ricordasse ancora di più questo luogo, cercando tra la memoria una vecchia ricetta di quando ero bambina e modificandola leggermente per renderla più invitante e saporita.

RISOTTO CON MELE E SPECK
   

Ingredienti per 4 persone
2 bicchieri di riso carnaroli
1 lit circa di brodo di carne caldo
1/2 cipolla bianca
1 mela golden non troppo matura
sale e pepe
olio evo q.b.
2 fette di speck tagliate leggermente spesse
1 noce di burro
parmigiano grattugiato a piacere

Preparazione
Tagliare molto fine la cipolla e soffriggerla lentamente in poco olio.
Nel frattempo pelare la mela, togliere il torsolo e ricavare pezzetti piccini; metterla da parte. 

Una volta appassita la cipolla unire il riso e farlo ben tostare mescolandolo continuamente.
Iniziare poi a cuocere il risotto unendo un paio di mestoli di brodo alla volta e mescolando fino a completo assorbimento. A metà cottura unire la mela a pezzetti e continuare la cottura.
Finché il risotto cucina, tagliare 1/3 dello speck a striscioline fine e il restante a pezzettini.
Passare in padella a rosolare le striscioline fino a quando saranno croccanti.
I pezzettini invece andranno uniti al risotto a cottura ultimata.
Mantecare il risotto con una noce di burro e un paio di cucchiai di parmigiano. Coprire per un minuto e lasciarlo riposare.
Dunque impiattare il risotto mettendo sopra con delle striscioline di speck rosolate e servire subito.

E' un ottimo risotto anche per i bambini, magari senza speck visto che non a tutti piace.
Provatelo e, lasciate da parte il dubbio per la mela: otterrete un risotto originale, gustoso e divertente!

giovedì 31 luglio 2014

Primi piatti golosi

Un paio di idee per un primo piatto saporito e estivo?
Eccone qui tre!

Per primo un buon piatto di Bigoli di Bassan conditi con pomodorini freschi saltati in padella e tonno, con un buon olio si ottiene un sugo gustoso e fresco, proprio adatto in questa stagione.


Per secondo ecco un bel piatto di pasta secca con crema di zucchine (fatte in padella con un pò di sofritto di cipolla e, una volta morbide, frullate), filetti di peperoni passati in padella e mazzancolle al brandy.


Per terzo un piatto di pasta fresca fatta con un pò di concentrato di pomodoro, ripiena con patate lesse schiacciate e pomodori secchi sott'olio tritati finemente, amalgamato con un uovo, parmigiano, sale e pepe.

sabato 22 febbraio 2014

Mondo Crepes

Le crepes sono una delle preparazioni base più versali: si possono fare crepes salata, crepes dolci ma anche finte tagliatelle per un primo piatto diverso.
Con questa preparazione io le faccio sia dolci che salate: vengono neutre ed adatte così a tutte le ricette!
Se volete farne più del necessario potete congelarle mettendo tra una e l'altra un pezzo di carta forno. Poi basterà ripassarle un attimo in padella o nel forno caldo per averle come appena fatte!

CREPES

Ingredienti (per circa 15 crepes del diametro di 20 cm)
3 uova
250 g farina 00
500 ml latte
40 g burro
pizzico di sale

Preparazione
Mettete in una ciotola la farina setacciata, il sale e il latte.
Lavorate in composto con una frusta finché non sarà liscio e senza grumi.
In una terrina a parte sbattete con una forchetta le uova e aggiungerle alla pastella. Continuando a mescolare aggiungete il burro sciolto. 
Coprite la pastella e lasciatela riposare per almeno mezz'ora in frigo.
Mettete a scaldare una padella antiaderente, ungete con del burro fuso (aiutandovi con un pennello) e quando sarà ben calda versate un mestolino di pastella. Ruotate la padella in modo da distribuirla su tutta la superficie.
Cuocete per un minuto, poi giratela dall'altra parte e attendere un altro minuto.
Toglietela dalla padella e mettete su un piatto; continuate così per le restanti crepes, adagiandole una sull'altra a man mano che saranno pronte.
Coprite con della pellicola, per evitare che si secchino, fino al loro utilizzo.



Con questa ricetta ho fatto delle semplici crepes con la Nutella per colazione, ma anche un primo piatto ottimo!

FINTE TAGLIATELLE CON FUNGHI PORCINI E SPECK


Ingredienti
crepes
funghi porcini freschi
speck a fettine
prezzemolo
sale e pepe
aglio

Preparazione
Trifolare i funghi porcini: pulirli con una salvietta umida, tagliarli a pezzetti e passarli in padella con dell'olio. Non cucinate troppo, altrimenti diventano viscidi. Unite uno spicchio di aglio (se piace), sale e pepe e del prezzemolo tritato. Tagliare nel frattempo a pezzetti lo speck e unirlo ai funghi a cottura quasi ultimata.

Prendere le crepes e arrotolarle su se stesse, tagliarle poi a listarelle per formare le tagliatelle.
Unirle al sugo di funghi, saltarle un po' aggiungendo un filo d'olio e portare in tavola.
Si possono servire con delle scaglie di formaggio, magari un buon piave mezzano o del grana.

giovedì 21 novembre 2013

Gnocchi di semolino in due versioni

I gnocchi di semolino sono uno dei piatti che più adoro.
Mi piacciono nel modo tradizionale ma cerco di inventare anche delle alternative più gustose.
Vi lascio la mia ricetta e l'alternativa per gustarli in modo "alternativo".

GNOCCHI DI SEMOLINO

Ingredienti
250 g semolino
1 lt latte intero fresco
2 tuorli
50 g burro
1/2 cucchiaino sale
noce moscataù

Preparazione
Portare ad ebollizione in latte con il sale e un pizzico di nove moscata.
Versare a pioggia il semolino e, sempre mescolando, continuare la cottura per 10 minuti.
Mettere il composto nella planetaria e, con la frusta a foglia, iniziare a mescolarlo per raffreddarlo.
Una volta tiepido, aggiungere uno alla volta i tuorli e mescolare bene fino a quando saranno ben assorbite.
Versare il semolino in una teglia coperta con carta forno e livellare bene la superficie fino ad attenere uno spessore di un centimetro circa..
Lasciare raffreddare completamente e poi, con un coltello, ritagliare la forma desiderata.


Per la versione classica ho messo gli gnocchi tagliati a cubetti in una teglia, ho messo qualche fiocchettino di burro sopra e del formaggio grattugiato.



Per la versione "alternativa" ho cotto a parte dei funghi misti.
Ho tagliato lo speck e gli gnocchi e triangoli.
Messi in una teglia alternando gnocchi e speck. Distribuito i funghi e un po' di burro a fiocchetti.


Entrambi si passano in forno a 200°C per almeno una ventina di minuti.

Provateli e ditemi qual'è il vostro preferito!

sabato 31 agosto 2013

Risottiamo

Uno dei piatti preferiti dai miei uomini è il risotto.
Qualsiasi tipo, con qualsiasi condimento, in qualsiasi modo, è un piatto sempre molto apprezzato!
Qui sotto due dei risotti che il generoso orto di mia mamma mi ha permesso di fare.
La preparazione base è sempre la stessa: soffrittino di cipolla, tostare il riso, sfumare con vino e poco per volta aggiungere brodo di carne. I condimenti li metto sempre all'inizio, in modo da insaporire bene il risotto.

RISOTTO CON ZUCCHINE ALLA MENTA


Ingredienti per il condimento:
zucchine
menta fresca
cipolla
sale e pepe
olio e.v.o.

Procedimento
Faccio un soffritto con la cipolla tagliata fine, aggiungo le zucchine fatte a pezzetti e le foglioline di menta. Aggiusto con sale e pepe e lascio cuocere. Non devono venire troppo morbide, durante la preparazione del risotto continueranno la cottura assieme al riso.


RISOTTO ALLE VERDURE DELL'ORTO


Ingredienti per il condimento
un peperone medio rosso
una manciata di piselli
una manciata di fagioli
una carota
una zucchina
mezza cipolla media
una melanzana piccola
prezzemolo 
sale e pepe
olio e.v.o.

Procedimento
Come prima ho fatto un soffritto di cipolla e ho aggiunto tutte le verdure fatte a pezzetti. Ho aggiustato con sale e pepe e cotto con un goccio d'acqua.
Anche qui ho lasciato le verdure un po' croccanti.

sabato 8 giugno 2013

Un pò di oriente in cucina

Io non sono una grande amante della cucina orientale, ma mio marito ne va decisamente matto!
Così oggi ho sperimentato questa zuppa, cercando di imitare la cucina dell'est.
Mio marito ne è stato molto soddisfatto!
E' semplice da fare, provatela!

ZUPPA DI VERMICELLI ALL'ORIENTALE


Ingredienti
Verdure a piacere (io ho usato: sedano, cipolla, carota, zucchine, peperoni, finocchi)
Brodo vegetale
Peperoncino fresco
Zenzero in polvere
Petto di pollo
Salsa di soia
Sale e pepe 
Olio extra vergine di oliva
Concentrato di pomodoro

Procedimento
Ho tagliato a pezzetti piccini tutta la verdura e passata in padella con un po' di olio, sfumato con della salsa di soia e aggiustato con sale. Ho aggiunto un po' di acqua per continuare la cottura fino a 3/4.
Ho messo le verdure da parte e nella stessa padella ho passato il pollo tagliato a pezzi piccini, fatto rosolare e sfumato con salsa di soia.
Ho riunito il tutto in una pentola, aggiunto il peperoncino a pezzi, il brodo, lo zenzero e un cucchiaino di concentrato di pomodoro.
Aggiustato di sale e pepe ho fatto prendere il bollore e cotto per 5 minuti il tutto, deve rimanere molto liquido! Trascorso il tempo ho spendo il fuoco e aggiunto i vermicelli di riso che devono essere completamente coperti. Ogni tanto ho mescolato il tutto per cercare di dividere la pasta.
Passati 4 minuti erano pronti. Serviteli fumanti e buon appetito!

domenica 2 giugno 2013

Pasta allegra

A volte una semplice pasta non basta. Servono nuove idee, nuovi modi di presentare il piatto, nuovi ingredienti.
Ma a volte basta solo cambiare il modo di vedere le cose e anche un piatto classico può diventare una cosa nuova, simpatica e allegra, adatta a grandi e piccini!
E così è nata questa ricetta, una pasta fresca con prosciutto, piselli e panna rivisitata.


Non è nulla di complicato: pasta all'uovo fatta in casa condita con prosciutto cotto (tagliati con lo stesso coppa pasta) saltato in padella, piselli precedentemente lessati, aggiustati con sale e pepe e infine legato il tutto con panna da cucina.
A forma di cuore può diventare un primo piatto adatto ad una cena romantica! Fatemi sapere!

giovedì 30 maggio 2013

Tagliatelle fatte in casa

Quando ho un po' di tempo mi diverto a fare esperimenti con la pasta fatta in casa.
Avevo delle uova da usare e così, l'altra mattina, ho impastato due uova con la farina 00, un cucchiaino di succo di limone, un pizzichino di sale e un cucchiaino di pasta di pistacchio.
Dopo aver impastato bene ho messo dentro un sacchettino la palla di pasta e lasciata riposare.
La sera, con l'aiuto speciale del mio piccolo ometto, ho steso la pasta e fatto le tagliatelle.
Il giorno dopo gran cena con tagliatelle al ragù per gli uomini di casa! Io, invece, volevo assaporare bene il profumo della pasta fresca, e così l'ho condita solo con un fiocchetto di burro e un cucchiaio di olio, una spolverata di parmigiano e via! Uno spettacolo!
Il pesto di pistacchio non si sente molto, ho un sapore troppo delicato per andare nella pasta, ma ha comunque dato un tocco diverso alla pasta!


martedì 19 febbraio 2013

Ricetta di una volta

Come vi ho già raccontato, a casa mia la domenica è giorno di brodo, dunque di risotti o minestre.
Di quest'ultime ce ne sono veramente mille versioni, una di quelle più amate è la "minestra maridà".
Una vera squisitezza, un piatto gustoso e dal sapore "antico".

MINESTRA MARIDA'


Ingredienti
Brodo
Riso
Capellini
Formaggio grattugiato
Preparazione
Semplicemente portate o bollore il brodo, nel mio caso un ottimo brodo di cappone e manzo.
Buttate dentro il riso e cuocetelo per 3/4 di cottura. Aggiungere solo a questo punto dei capellini o tagliatelle fresche. Lasciate cuocere ancora per pochi minuti e poi spegnete il fuoco.
Lasciate riposare per un minuto e poi servite accompagnato con un po' di formaggio grattugiato.
Purtroppo le mie tagliatelle non erano fatte in casa ma comprate, ma il risultato è lo stesso molto gustoso! Provatele!

giovedì 7 febbraio 2013

GNOCCHI ALLA ROMANA

Ci sono giorni che apro tutte le ante della cucina, tiro fuori tutto, ma non mi viene nessuna idea su cosa fare da mangiare... Eppure di cibo ne ho a casa!
Poi per sbaglio vedo un sacchetto di semolino nascosto in un angolo... ed ecco la lampadina!
Uno dei primi piatti che possono essere considerati anche un piatto unico se conditi bene con formaggio e, perché no, con dei dadini di verdure o prosciutto!
Ne potete fare in abbondanza e poi congelarli (io li cucino prima, ci vuole veramente poco per scaldarli poi e rimangono buoni buoni!)

GNOCCHI ALLA ROMANA
Ingredienti
250 g semolino
1 lt latte
2 tuorli
50 g burro
50 g formaggio grana grattugiato
½ cucchiaino di sale
per la farcitura 60 g burro, 100 g formaggio grana grattugiato
Preparazione
Portare ad ebollizione il latte con il sale.
Versate a pioggia il semolino e, sempre mescolando, continuate la cottura per 10 minuti.
Lasciate intiepidire, unite al composto il burro, il formaggio e uno alla volta i tuorli.
Versate il semolino su un piano di lavoro, spalmandolo con un coltello allo spessore di circa 1 cm.
Con uno stampino rotondo ritagliare tanti dischetti.
Imburrate una pirofila, sistemate gli gnocchetti sovrapponendoli leggermente, spolverate con il formaggio e fiocchetti di burro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

giovedì 31 gennaio 2013

Pasta pasticciata

Quando si lavora e si arriva tardi a casa la sera, è difficile fare qualcosa di diverso per cena.
Ogni tanto mi prendo in anticipo e preparo piatti che possono essere mangiati anche il giorno dopo, piatti più sostanziosi e saporiti della classica fettina di carne.
Ieri è uscito questo dal forno: la pasta pasticciata.
Una specie di pasticcio ma fatto con la pasta di grano duro. Una bella alternativa, più veloce delle lasagne ma comunque squisita! Ho usato la pasta di Sgambaro che mi aveva regalato mia mamma a Natale, una vera sorpresa, molto buona e tiene benissimo la cottura!

PASTA PASTICCIATA
Ingredienti
300 g Pasta di grano duro (io ho usato le lumache)
150 g Ragù (tengo sempre la scorta in freezer)
Besciamella (vedi ricetta sotto: io ho fatto 1/2 dose)
1 Mozzarella
Preparazione
Ho cotto la pasta per 9 minuti (la cottura era di 11), l'ho scolata e leggermente raffreddata con dell'acqua fredda.
Nel frattempo ho fatto la besciamella (vedi ricetta sotto), una volta pronta ho aggiunto il ragù e la besciamella alla pasta e mischiato bene bene.
Messa in una pirofila e passata in forno a 180° coperta con della stagnola.
Dopo circa 20 minuti ho tolto la stagnola, messo la mozzarella tagliata a cubetti e ripassata in forno con il grill a gratinare per 10 minuti.
Se vi piace, aggiungete del formaggio grana grattugiato prima di gratinare. 
dopo essere passata in forno
 



BESCIAMELLA di Alessandra Spisni
Ingredienti
1 l di latte fresco intero
90 g di burro
60 g di farina
sale grosso, un pizzicone
noce moscata q.b.
Preparazione
Mettete a scaldare il latte con sale grosso e noce moscata.
In una padellina sciogliete il burro ed aggiungete la farina, mescolate con la frusta e lasciate cuocere la farina fino a fare la schiuma.
Appena la schiuma inizia ad imbiondire, versate il composto nel tegame con il latte, che nel frattempo sarà diventato bollente. Mescolare continuamente con la frusta.
Appena prende il bollore, la besciamella sarà cotta.


venerdì 25 gennaio 2013

Risotto con topinambur

A casa mia non si mangiano troppe cose "strane", si è sempre seguita la tradizione, snobbando troppo spesso le cose che non si conoscevano.
Ricordo ancora quella domenica mattina: pieno inverno, cielo grigio e nebbia che non se ne sarebbe andata durante la giornata. Fu quella mattina che mia mamma, di ritorno dal mercato, portò a casa il primo esemplare di topinambur che io avessi mai visto.
Il fruttivendolo l'aveva convinta a comprarli dicendole che era un prodotto nuovo (sto parlando di almeno 15 anni fa) e che avevano il gusto simile al carciofo.
Mio padre, forse il più restio alle cose nuove, deve aver pensato che si fosse fatta abbindolare come una cretina.
Guardai mia mamma pelarli con infinita pazienza e tagliarli a fettine sottili. Li passò in padella dove aveva preparato un soffritto di cipolla. Un po' di sale, un po' di pepe e dell'acqua per farli ammorbidire. Il profumo era inebriante: dolce ma allo stesso momento aveva quel pizzico di saporito. Ero curiosa!
Premetto che nella mia famiglia c'erano delle abitudini radicate in profondità nel cibo. Per esempio il sabato sera era il momento di pizza o toast;  il venerdì si mangiava pesce o in bianco; o la domenica risotto o minestra con il brodo preparato la mattina e poi carne lessa, che il giorno dopo si trasformava in insalata di lesso con sott'aceti e patate; il cotechino si mangiava solo accompagnato dal purè... insomma... cose di questo tipo.
Quel giorno a pranzo c'era ovviamente il lesso e come contorno queste strane radici.
Per me fu amore al primo boccone: un gusto delicato con i carciofi ma con una consistenza completamente diversa. Ricordo che alla fine fui l'unica ad apprezzare veramente quella novità e ovviamente pulii io la pentola da ogni traccia!
Raramente mia madre li comprò ancora, e quando lo fece era soprattutto per me.
Così mi è rimasto questo ricordo impresso nella memoria, questo sapore indimenticabile.
Da qualche tempo ho iniziato a trovarli anche al supermercato, e, dopo averli fatti assaggiare a mio marito, pure lui ha apprezzato!

L'altro giorno è andato lui a fare la spesa e li ha visti: non ha resistito e ne ha preso una confezione.

Visto che ero a casa in malattia e mia mamma mi ha portato un quarto di cappone (ammalati = mangiare minestra), ho approfittato e ho preparato il brodo. Cosa che faccio raramente visto il poco tempo e il poco spazio per conservarlo in freezer.
Beh... è venuto eccezionale! Forse la prima volta che mi veniva proprio come quello della mamma!
E per farla completa ecco che ti tiro fuori un risottino da voto 10!
Io non sono una grande esperta di risotti: li amo veramente molto, ma quando li faccio non sono mai come piacciono a me, hanno sempre qualcosa che non mi convince.
Invece questa volta ne avrei mangiato un altro piatto!!!

Se volete provare ecco qui la ricettina, ovviamente ad occhio!
E se non conoscete i topinambur provateli, ve ne innamorerete!


RISOTTO CON TOPINAMBUR

Ingredienti
riso (io preferisco il carnaroli)
brodo buono (base importante per un buon risotto)
cipolla
vino bianco
aglio
topinambur
prezzemolo
sale e pepe

Preparazione
Per prima cosa ho pelato, lavato e tagliato a pezzetti i topinambur. Passati in padella con un po' di soffritto di cipolla, uno spicchio di aglio, sale e pepe, dell'acqua, li ho fatti cucinare coperti fino a farli diventare morbidi ma non al punto di rompersi.
Nella pentola del risotto ho fatto un piccolo soffritto di cipolla, ho messo il riso a tostare e, solo quando inizia a schioccare, ho messo un po' di vino e lasciato evaporare, mischiando bene.
Ho aggiunto un paio di mestoli di brodo bollente e, mescolando sempre, ho lasciato che si incorporasse.
Ho aggiunto 3/4 dei topinambur e continuato la cottura aggiungendo un paio di mestoli di brodo alla volta e mischiando continuamente.
Una volta cotto il riso, circa 20-25 minuti, l'ho lasciato riposare due minuti a fuoco spento.
Io non faccio la mantecatura con il formaggio ne con il burro perché a mio marito non piace, ma fatela pure, risalta il sapore!
Nel frattempo ho ripassato i rimanente topinambur con un filo l'olio fino a farli colorare e diventare un po' croccanti.
Impiattato a mangiato!


Come dicevo, è uscito un risotto da voto 10! E pure il mio piccolo Tiziano ha apprezzato molto!
Provate e fatemi sapere! 

venerdì 2 settembre 2011

ESPERIMENTO RIUSCITO


Chi non conosce gli Gnocchi alla Sorrentina?
Sono un piatto decisamente facile da fare, veloce e d’effetto.
Ma a casa mia non si usa mettere formaggi nelle preparazioni, mio marito è allergico, così ho un po’ rivisitato la ricetta, non passandoli in forno per la gratinatura ma in solamente spadellati.
Direi che sono stati graditi!


GNOCCHI ALLA SORRENTINA RIVISITATI

Ingredienti
Gnocchi (ho usato le chicche di Master quelle colorate miste)
Sugo di pomodoro fresco
Basilico secco (meglio se l’avete fresco)
Olio E.v.o.
Mozzarella

Procedimento
Ho fatto andare in padella il sugo di pomodoro con il basilico secco e un po’ d’olio e.v.o. in modo che si asciugasse un po’.
Ho cotto gli gnocchi in acqua salata, come da abitudine e uniti al pomodoro. Dopo averli insaporiti qualche secondo ho aggiunto la mozzarella tagliata a cubetti e ho lasciato sul fuoco per un paio di minuti. La mozzarella si è sciolta bene e non ha fatto il “grumo” come avevo paura succedesse.
Ho impiattato e ovviamente sulla mia porzione ho aggiunto anche del parmigiano grattugiato!
Un modo veloce per gustare gli gnocchi in modo diverso!

mercoledì 17 agosto 2011

Pranzo di Ferragosto

Siamo in ferie!
Non che si facciano viaggi in luoghi esotici o paradisi di sogno, ma essere a casa tutti e tre per più di un fine settimana non capitava da molto... troppo tempo!
Mio marito riesce a godersi di più il piccolo, io riesco a fare più cose a casa, tra cui anche cucinare.
E così per ferragosto ci siamo fatti un pranzetto semplice ma gustoso!

Ecco così una COPPA DI MAZZANCOLLE

 e un piatto di LASAGNE AL SALMONE AFFUMICATO E ANETO

Nulla di particolare le ricette: per la prima sono mazzancolle lessate in acqua e condite con un pò di olio, sale e pepe, servite con del limone a fettine e della salsa rosa (sotto c'era anche un'insalata di carote ma nella foto non si vede!).
Per la seconda il salmone affumicato è tagliato a pezzettini, messo in padella ma non cotto. Solo quando la pasta è pronta la scolo e la butto assieme al salmone e la spadello un pò finchè non si insaporisce, condendo con un filo d'olio EVO e un pò di aneto.

Oggi invece ho provato una ricetta di Anna Moroni trovata su Cucina Moderna:

MOZZARELLA IN CARROZZA CON MELANZANE
Ingredienti per 4 persone
200 gr di mozzarella (meglio quella vaccina o quella per pizza)
8 fette di pancarrè
1 melanzana
4 cucchiai di salsa di pomodoro
basilico
2 uova
4 cucchiai di latte
5 cucchiai di olio EVO
pangrattato
sale e pepe

Procedimento
Lavare la melanzana, togliere il fondo e il picciolo, ricavare 8 fette nel senso della larghezza e cuocere su una bistecchiera molto calda, un paio di minuti per parte.
Tagliare la mozzarella in 4 fette spesse e lasciarla sgocciolare in un colino, poi asciugarla bene con della carta assorbente. (se si usa la mozzarella per la pizza non è necessario lasciarla sgocciolare).
Sistemare su 4 fette di pancarrè in ordine: una fetta di melanzana, un cucchiaio di salsa di pomodoro, due fogliette di basilico (io ho usato quello secco... forse troppo forte come sapore), una fetta di mozzarella, sale, pepe, un'altra fetta di melanzana e chiudere con una fetta di pancarrè.
Avvolgere i sandwich nel foglio di alluminio, uno ad uno, e lasciare riposare per una decina di minuti.
Sbattere in una ciotola le uova con il latte, l'olio, sale e pepe.
Passare i sandwich prima nel liquido e poi in abbondante pangrattato in modo che la panatura risulti molto consistente e non si rompa durante la cottura. 
Sistemare i sandwich così preparati in una teglia foderata con carta forno e cuocerli in forno per 10 minuti a 200°C.
Togliere la mozzarella in carrozza dal forno e lasciarla riposare 4 minuti prima di servirla.

Infine ho fatto una pagnotta di pane con l'uvetta per oggi pomeriggio che si va tutti al mare!!!


Buona serata a tutti!

mercoledì 13 luglio 2011

Nuova ricetta e nuovi giocattoli

Piove, finalmente!
Sono giornate molto calde ma soprattutto afose qui a Padova.
Non ho voglia di fare nulla con queste temperature, tanto meno di mettermi ai fornelli e cucinare.
In queste sere si preferiscono dunque cibi freddi, pratici e veloci... persino un'insalata di riso diventa difficile da fare :D
Ma ovviamente ci sono delle eccezioni e così l'altra sera, dopo un lauto rifornimento di zucchine dall'orto di mia mamma, ecco che mi invento una pasta nuova, un piccolo esperimento per togliere la voglia di pasta a mio marito :D

PASTA CON CREMA DI ZUCCHINE E SALMONE ALL'ANETO


Ingredienti
Pasta corta (io ho usato delle mezze penne)
Zucchine
Cipolla
Aneto
Filetti di salmone (quelli dell'Ikea sono ottimi!)
Olio qb
Sale qb


Preparazione
Ho tagliato le zucchine a pezzetti piccini, li ho passati in padella con un po' di cipolla, un filo d'olio, dell'aneto e un po' di sale. (se, come nel mio caso, avete zucchine particolarmente dolci, non esagerate con la cipolla, rischia di far diventare tutto troppo dolce!)
Quando sono diventate morbide le ho frullate ottenendo così una crema che ho aggiustato di sale.
Ho cotto i filetti di salmone solo con un filo d'olio e un po' di sale e contemporaneamente cuocevo anche la pasta.
Scolata l'ho amalgamata bene con la crema di zucchine e ho messo sopra il salmone rotto a pezzetti.
Attenzione a non tenere il salmone indietro di sale, deve essere saporito per risaltare sulla crema di zucchine, altrimenti sarà tutto un miscuglio di cose troppo dolci :D


Penso che per un po' mio marito si è tolto la voglia di pasta... ne ho fatta veramente troppa... però l'ha gradita... e ci mancherebbe altro! hehehe


Questi giorni sono anche giusti per fare un po' di marmellate, siamo nel pieno della maturazione della frutta e l'idea di portare questi profumi e questi sapori fino al prossimo inverno mi ha sempre affascinato. Così in questi giorni la produzione di marmellate ha sfornato:

Marmellata con gocce d'oro
Marmellata con "brombette" rosse (chissà come si chiamano in italiano....)
Marmellata con pesche

Non vedo l'ora di assaggiarle!



E per finire ecco il regalo che mi sono fatta!

 

Non c'è un'occasione speciale, era solo da un po' di tempo che facevo il filo a queste cose sul sito di Silikomart. Cosa sono? Beh... Stampi in silicone per gelati con relativi sciroppi (pacchetto offerta), stampo a cubo, stampini a cuore per cioccolatini, forme per cuocere le uova (ma anche per fare i pancake) e laccetti per involtini o simili, tutto in silicone!
Io e il silicone abbiamo già avuto un'esperienza, finita male però.
Ho buttato tutto quello che avevo (forme per dolci soprattutto), motivo? Lavati in lavastoviglie avevano preso odore da detersivo e non sono più riuscita a toglierlo. Risultato? Quando ho provato a utilizzarli ho ottenuto una torta salata con retrogusto di ottimo detersivo per lavastoviglie.
Sono passati alcuni anni e mi sono informata, molti consigliano di non lavare il silicone in lavastoviglie proprio per evitare questi problemi, consigliano di lavarli in acqua molto calda e poco detersivo, senza lasciarli in ammollo... vediamo se questa volta sarò più fortunata!
A presto!